Intervista a Mario Spezia: "Comprare casa ora è possibile” (Corriere Padano 20/2/2015)


Acquistare casa, diventarne proprietari, è il sogno di tutti. Un sogno, oggi, per molti sempre più difficile. Ma non per i soci Concopar: per loro, la speciale attenzione di questa piacentinissima cooperativa di abitazione, riserva una formula di straordinarie convenienza ed accessibilità: l’affitto che in realtà si rivela un canale d’acquisto agevolato, anzi agevolatissimo. Alloggi – a Piacenza, Fiorenzuola, San Nicolò e Carpaneto – che si pagano con un minimo anticipo e poi mediante rate mensili agevolate, a partire da 270 euro al mese. Tutto questo grazie all’intervento abitativo promosso da consorzio Concopar, Indacoo e Casa Siulp.



Come è possibile? Condizioni così vantaggiose sono veramente possibili? “Sono possibili – spiega il presidente di Concopar Mario Spezia – perché alle spalle degli interventi c’è un ingente contributo della Regione Emilia Romagna mirato a sostenere le politiche abitative (attraverso il Programma Ers 2010). Il soggetto che aveva ottenuto il finanziamento era la cooperativa Indacoo, ora in procedura di concordato preventivo, per cui siamo intervenuti con la costituzione di un’Associazione Temporanea di Impresa. Il finanziamento regionale è davvero importante e copre fino al 70%, a fondo perduto, del costo della casa. Per questo motivo le condizioni per il cliente sono così vantaggiose, direi straordinariamente vantaggiose”.
Come funziona la formula dell’affitto con riscatto?
“Il socio assegnatario mette una parte di soldi (circa 10-15mila euro) e viene stipulato un mutuo che sarà ripagato, in 25-30 anni, attraverso un canone mensile contenuto (così come chiesto dalla Regione), inferiore al canone di mercato. Dopodiché vi è l’opportunità di riscatto (per quanto riguarda la formula locazione a termine con patto di futura vendita). Un’opportunità senza precedenti, per qualsiasi famiglia, di avere una casa nuova, in classe A o B, scegliendo pure le finiture interne (a partire da un capitolato base) e la disposizione delle stanze”.
I lavori sono già iniziati a Piacenza per la costruzione della palazzina di via Martiri della Resistenza (bilocali e trilocali in classe A in locazione agevolata con patto di futura vendita), a breve partiranno gli interventi di San Nicolò (bilocali, trilocali e quadrilocali in classe A con affitto agevolato e con patto di futura vendita), Carpaneto (bilocali, trilocali e quadrilocali in classe A con affitto agevolato e con patto di futura vendita) e Fiorenzuola (in via Illica: bilocali, trilocali, quadrilocali con giardino esclusivo, in classe B, in affitto permanente).
“Un passaggio fondamentale – prosegue Spezia – è la possibilità, riconosciuta dal punto di vista giuridico per effetto della Legge Lupi, di trascrivere il contratto di affitto con riscatto (dopo la delibera di assegnazione al socio, effettuata dalla cooperativa assegnataria – in questo caso Casa Siulp), al Registro Immobiliare del Comune di pertinenza: in questo modo la casa è tua per sempre ed è anche ereditabile. Le tasse, viceversa, verranno pagate dopo 25-30 anni, al momento del rogito”.
E’ un’occasione per tutti?
“Lo è per una larga fetta di utenti: bisogna rispondere ad alcuni requisiti, come non essere titolari di nessun’altra proprietà, neanche in comunione con altri. E’ una formula adatta, per esempio, ai  giovani che si sposano e che, normalmente, non avendo la possibilità di acquistare casa, si rivolgerebbero all’ affitto. E’ una occasione per chi ogg sta pagando un affitto. Perché? Perché il canone che proponiamo, 400 euro al mese, di media, per un trilocale, è molto più basso degli affitti di mercato a parità di alloggio. In questo modo, inoltre, si ha una casa nuova, in classe A o B (quindi, particolare non trascurabile, con spese di riscaldamento più basse), un giorno tua.  Con la garanzia che dà il consorzio Concopar, un nome conosciuto che dal 1980 è sul mercato, un’azienda cooperativa che fa ricorso solo a fornitori piacentini”.
E a chi le rivolge la domanda, legittima, “Chi abiterà queste case? Quali vicini mi ritroverò considerate queste formidabili agevolazioni?”  Ebbene, lei cosa risponde?

“Che non deve preoccuparsi perché le assegnazioni le fa la cooperativa, non il Comune, e le fa selezionando le persone, privilegiando chi offre garanzie di corretto comportamento. In questo caso le agevolazioni non sono sinonimo di ghetto sociale e comportamentale. Concopar agisce sulla base della sua profonda conoscenza, ed esperienza, del territorio nel quale opera con successo da trentacinque anni”. 

Link a: Articolo da Corriere Padano del 20 febbraio 2015